ALLA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA, CON DON CIOTTI, L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA SUB TUTELA DEI

Lunedì 2 Ottobre, dalle 15, taglio del nastro e convegno inaugurale e di presentazione della Mostra Sub Tutela Dei dedicata al Beato Rosario Angelo Livatino, con l’Associazione, insieme all’Unione Giuristi Cattolici di Bologna, organizzatrice dell’evento

Nella cornice barocca di Palazzo Ranuzzi, sede della Corte d’Appello di Bologna, lo scorso Lunedì, alla presenza del Direttore di AECA Andrea Biondi, cerimonia inaugurale per la Mostra Sub Tutela Dei, pensata per le Scuole Superiori e l’Istruzione e Formazione Professionale, dedicata alla formazione e alla vita del Giudice Bambino, ucciso dalla Stidda su una strada provinciale di Agrigento il 21 Settembre 1990.

Con, in primo piano, un viscerale, animato, ingaggiato elogio da parte di Don Luigi Ciotti, sgorgato dalla personale conoscenza della famiglia da parte del presbitero, e ispirato dalla frase, attribuita al Beato, “Non ci sarà chiesto se siamo stati credenti ma credibili”, l’intera impalcatura narrativa di presentazione dell’esposizione è vertita sull’incorruttibilità e sull’impegno per la giustizia da parte di Livatino. In evidenza, negli interventi di Donatella Di Fiore, del Presidente della Corte d’Appello Oliviero Drigani, del Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Bologna Giuseppe Colonna, del Cardinale e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Matteo Zuppi, dello stesso Don Ciotti, di Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia che lavorò con Livatino, di Stefano Sondruoso, dell’ex Procuratore Generale di Bologna Ignazio de Francisci, del curatore della Mostra Carlo Tremolada e del cugino di Livatino, Salvatore Insegna, le qualità del Beato come Magistrato, uomo di fede, e amante della natura, capace di gesti di umanità e compassione nei confronti delle famiglie di coloro i quali aveva incarcerato.

Riflettendo sul ruolo e la responsabilità dei Magistrati, sottolineando l’importanza dell’indipendenza, della moralità e della compassione nel loro lavoro, negli scambi è emersa preoccupazione riguardo alle proposte che potrebbero minare questa filiera di tratti.

Il profondo impatto sulla lotta alla Mafia avuto da Rosario Livatino, in vita e dunque in morte, ha spinto la Chiesa alla beatificazione, per la sua intensa fede, la sua dedizione alla giustizia e la sua capacità di coniugare Terra e Cielo, diventando un esempio di vita e sacrificio.

ORGANIZZATORI:
Unione Giuristi Cattolici di Bologna
AECA

PATROCINATORI:
Regione Emilia-Romagna
Città Metropolitana di Bologna
Comune di Bologna
Ordine degli Avvocati di Bologna
Arcidiocesi di Bologna
Fondazione CARISBO

In calce la replica dell’intero convegno e una galleria fotografica dell’evento.

La replica completa dell’occasione con tutti gli interventi dei relatori.