CAMBIA-MENTI: I CINQUANT’ANNI DI AECA

Martedì 5 Dicembre 2023, dalle 9 alle 13, presso l’Opificio Golinelli, abbiamo celebrato la chiusura del denso anno del cinquantesimo dell’Associazione incentrando l’occasione sul come l’approccio delle organizzazioni può valorizzare, e ha valorizzato, il cambiamento della Formazione Professionale.

Cinquant’anni di storia, di crescita: AECA ha attraversato un cammino ricco di significato che abbraccia non solo la dimensione associativa, ma anche quella formativa e organizzativa. In questo viaggio, l’Associazione si è confrontata attivamente con sfide, mutamenti, contribuendo al percorso evolutivo, sempre dinamico, della formazione professionale.

Questo convegno non è stato solo un momento per celebrare il contributo fondamentale di ciascun Socio che ha plasmato questa incredibile realtà, è stata anche un’opportunità unica di riflessione profonda e d’approfondita analisi su quali rivoluzionari CAMBIA-MENTI stanno plasmando il panorama formativo attuale.

Di seguito la replica completa e un riassunto approfondito di temi ed interventi della vivace vetrina sul macrocosmo della Formazione Professionale Emiliano-Romagnola:

La replica integrale del convegno CAMBIA-MENTI

Ha moderato l’assise Ilaria Vesentini, de Il Sole24Ore, con il Vice Presidente e Direttore Generale della Fondazione GolinelliAntonio Danieli, che nel suo intervento, ha evidenziato la preoccupante situazione dell’istruzione in Italia, con dati su abbandono scolastico e dispersione implicita, sottolineando il ruolo cruciale di educazione e formazione nella risoluzione delle sfide attuali, come l’intelligenza artificiale, proponendo politiche attive e preventive. La Fondazione, ospite del convegno, è coinvolta con 100.000 studenti e 14.000 insegnanti, nel sopracitato percorso. L’oratore ha concluso invitando a vedere le sfide come opportunità per sviluppare un nuovo Welfare incentrato su educazione, cultura, solidarietà e spiritualità.

I saluti del Presidente AECAGiuseppe Pagani, hanno celebrato i cinquant’anni di attività dell’Associazione, nata nel 1973 da un gruppo di enti di formazione professionale di ispirazione cristiana, capace di affrontare mezzo secolo di cambiamenti sociali, economici e tecnologici trasformandosi mano a mano nella rete di condivisione, innovazione e qualità che è oggi. Ha inoltre affermato, con un eloquio sostanziale, quanto questa rete abbia contribuito a valorizzare la formazione professionale, creando opportunità per i giovani in un contesto di incertezza e complessità. Ha infine evidenziato l’importanza della collaborazione con le istituzioni, le imprese, le scuole e il terzo settore e ringraziato i soci, i partner, i relatori e gli ospiti del convegno.

Sua Eminenza il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in un breve intervento video, ha dunque riflettuto sulla maturità acquisita da AECA in cinquant’anni sottolineando la trasformazione del paese e della Formazione Professionale. Ha esaltato l’importanza di affrontare le sfide attuali con nuove risposte, mantenendo alta la motivazione delle associazioni coinvolte, valorizzando la passione iniziale che ha dato vita all’Associazione e sottolineando che la Formazione Professionale deve essere di “Serie A”, includendo l’umanità come elemento cruciale. Apprezzando, infine, il ruolo centrale della formazione nel favorire l’integrazione ha incoraggiato la ricca platea a guardare al futuro con coraggio, riconoscendo la necessità crescente di formare.

Il prologo di benvenuto si è concluso con il Presidente Nazionale CONFAPDon Massimiliano Sabbadini, presentando la Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale, ente che confedera molti enti di formazione di ispirazione cristiana, come un’esperienza di comunione ecclesiale. Evidenziato il ruolo di AECA come “Campione dell’Educazione”, sottolineando l’importanza di una formazione professionale di alto livello che includa la persona in modo integrale, fa riferimento a Zuppi, sottolineando la visione di educazione integrale e l’umanesimo di Don Milani. Infine, cita Paolo VI e il Concilio Vaticano II, sottolineando l’urgente necessità di un’educazione che promuova sentimenti di pace richiamando ad un impegno collettivo per un futuro migliore.

Il racconto dei cinquant’anni di AECA


Spartiacque della mattinata è stato il momento di approfondimento con la Lectio Magistralis affidata a Franco Amicucci, Presidente di Skilla, intitolata “Rivoluzione digitale e le innovazioni dei sistemi educativi”. Incentrata sul tema della Formazione Professionale e della Cultura Digitale, in un contesto di cambiamento epocale e di sfide educative, Amicucci illustra le caratteristiche e le potenzialità della formazione digitale, basata su una pedagogia attiva, collaborativa e personalizzata. Egli propone alcuni esempi di buone pratiche e di progetti innovativi, tra cui il modello dei MOOC (Massive Open Online Courses) e il progetto di formazione continua per i dipendenti di una grande azienda sottolineando anche i rischi e le criticità della formazione digitale, come la dispersione, la superficialità, la solitudine e la mancanza di valutazione.

La fase più interattiva della giornata è stata la coinvolgente TAVOLA ROTONDA sulle Nuove sfide della Formazione Professionale. Importanti testimonianze di cambiamenti sono state fornite da personalità del calibro di Vincenzo CollaAssessore allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro, Formazione e Relazioni Internazionali della Regione Emilia-RomagnaStefano Versari, già Direttore Generale Ministero dell’IstruzioneEmanuela PezziDirettore Generale Nuova Didactica ScarlMaurizio MarchesiniPresidente Marchesini Group S.p.A., Giuliano GiacomazziDirettore Nazionale CNOS – FAP, e Davide StefanelliPresidente VEM Sistemi S.p.A.

Dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dalla pandemia alla transizione generazionale, le riflessioni hanno evidenziato punti di forza e debolezza del sistema formativo e produttivo. Le esperienze innovative in Emilia-Romagna e in Italia sono state messe in luce, con un focus sulle buone pratiche. Le discussioni hanno approfondito il ruolo cruciale delle istituzioni, delle associazioni, delle scuole, delle università e dei centri di formazione professionale nella creazione di percorsi formativi adeguati, flessibili, inclusivi e di qualità.

Tra le prospettive per il futuro, emerge, nella discussione, la necessità di rafforzare la collaborazione tra i diversi attori del sistema formativo e produttivo, valorizzando le specificità dei percorsi. Inoltre, si è sottolineata l’importanza di promuovere una cultura dell’apprendimento permanente e sostenere l’innovazione didattica attraverso nuove tecnologie e modalità di apprendimento. Gli oratori hanno concordato sull’investimento cruciale nella qualificazione dei docenti e dei formatori, affinché possano trasmettere competenze tecniche e trasversali. Valorizzare la formazione professionale come una scelta di eccellenza è emersa come proposta chiave, contrastando stereotipi e discriminazioni.

Infine, coinvolgere giovani, famiglie, imprese e comunità locali nella progettazione e valutazione dei percorsi formativi è stato suggerito come un modo per ascoltare voci, esigenze, aspirazioni e proposte. In un mondo in rapida evoluzione, questi suggerimenti delineano una sorta di percorso per un futuro della Formazione Professionale e del Lavoro più resilienti e orientate al successo.

A sorpresa anche il Professore Emerito dell’Università di Ferrara, ed ex Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi ha calcato il palco, virtualmente, festeggiando i cinquant’anni di AECA, e sottolineando l’importanza della Formazione Professionale. Nel contesto del 75° anniversario della dichiarazione dei diritti umani, Bianchi ha richiamato l’attenzione sulla nostra Costituzione che riconosce l’istruzione e la formazione come diritti fondamentali, elogiando il lavoro dell’Associazione e di altre organizzazioni nell’istruire i giovani, in particolare quelli vulnerabili, e nell’accompagnare le imprese attraverso i cambiamenti. L’appello finale di Bianchi è stato quello a non essere neutrali, ma ad essere protagonisti di una trasformazione culturale e sociale centrata sulla persona e il suo benessere.

Finito il centrale momento di confronto, Luca Rizzo NervoAssessore Welfare e Salute, nuove cittadinanze, fragilità, anzianiComune di Bologna, è intervenuto portando i saluti dell’amministrazione comunale e ha sottolineato il valore della realtà di Via Bigari per la Formazione Professionale, la coesione sociale e la cittadinanza. Ha anche evidenziato le sfide e i cambiamenti che il mondo del lavoro e della società affrontano e ha elogiato la capacità dell’Associazione di adattarsi e innovarsi.

Piccolo spazio dedicato anche al Brasile e alla componente internazionale di AECA con il racconto del Progetto RAMA da parte di Aldenise Coelho, che sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale, menzionando figure come Enrico Giusti e il supporto dell’Associazione, contribuendo a creare reti e opportunità di formazione in Brasile. Infine, esalta il valore della formazione nel migliorare le condizioni di vulnerabilità, specialmente per donne e famiglie, ringraziando per il sostegno fornito.

La mattinata si è conclusa con la premiazione dei Presidenti del Passato e di quelle personalità che rappresentano, a livello prima umano e poi istituzionale, il viaggio dell’Associazione.