FAENZA ORIENTA 2026: DUE GIORNATE PER COSTRUIRE IL FUTURO

Dopo le classi quarte, il Festival dell’Orientamento a Faventia Sales ha coinvolto le classi quinte, in contatto con aziende, professionisti, università, ITS ed enti di formazione.

Si è conclusa questa mattina la seconda tappa di Faenza Orienta 2026, il percorso dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori del territorio faentino. Dopo l’appuntamento della scorsa settimana rivolto alle classi quarte, questa mattina sono stati i ragazzi e le ragazze delle classi quinte a confrontarsi con opportunità formative, professioni e mondo del lavoro.

Due giornate, un programma ricco di incontri, esperienze e occasioni di confronto, con un obiettivo comune: offrire ai giovani strumenti e stimoli per iniziare a immaginare, esplorare e costruire il proprio futuro.

Dire Fare Futuro: le classi quinte

La prima tappa, “Dire Fare Futuro”, svoltasi il 26 settembre, ha coinvolto 530 studenti e studentesse di 25 classi quarte degli istituti superiori di Faenza. Attraverso incontri e attività con professionisti e realtà del territorio, i partecipanti hanno potuto approfondire il tema delle competenze, conoscere più da vicino professione e percorsi e confrontarsi con alcuni degli strumenti utili per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Il Festival dell’Orientamento per le classi quinte

Questa mattina il testimone è passato alle classi quinte, protagoniste del Festival dell’Orientamento negli spazi di Faventia Sales. Un appuntamento pensato per chi si trova ormai vicino al diploma e comincia a confrontarsi concretamente con una domanda tanto semplice quanto decisiva: cosa viene dopo?

Il programma ha offerto diverse occasioni di incontro e approfondimento, mettendo in relazione studenti e studentesse con aziende, professionisti, università, ITS ed enti di formazione. Un’opportunità per conoscere percorsi differenti, raccogliere informazioni, fare domande e confrontarsi tanto con possibilità già immaginate quanto con strade ancora tutte da scoprire.

Un percorso diffuso sul territorio

Faenza Orienta si inserisce in un ricco cartellone di attività, iniziative e festival dedicati ai giovani che, sul territorio della provincia di Ravenna, sono stati e saranno realizzati su base distrettuale. Una scelta che mette al centro la prossimità: portare occasioni di orientamento, ascolto e confronto vicino ai luoghi di vita e di studio dei ragazzi e delle ragazze, valorizzando allo stesso tempo le caratteristiche, le reti e le opportunità di ciascun territorio.

Ne nasce una programmazione diffusa e continuativa, capace di accompagnare questi mesi autunnali con un dinamismo quasi estivo: appuntamenti, incontri e occasioni diverse che si susseguono e che permettono ai giovani di entrare in contatto con persone, esperienze, possibilità formative e professionali. Non un unico momento dedicato alla scelta, quindi, ma un percorso fatto di più occasioni, distribuite nel tempo e nei territori.

L’impegno di AECA per l’orientamento

Per AECA, l’attenzione e la cura verso le scelte dei giovani continuano a rappresentare una priorità. Orientare significa certamente mettere a disposizione informazioni, opportunità e strumenti concreti, ma significa anche offrire stimoli, proposte e idee sulle quali interrogarsi. Perché scegliere richiede anche la possibilità di immaginare: mettere alla prova un progetto concreto così come un’idea ancora astratta, cambiare prospettiva, formulare domande e trovare qualcuno con cui poterle condividere ed elaborare.

E’ in questa direzione che si inserisce l’operazione “Azioni orientative per il territorio di Ravenna” (Rif. PA 2025-25555/RER), servizio promosso dalla Regione Emilia-Romagna insieme alla Provincia di Ravenna, coordinato da AECA e realizzato sul territorio faentino da CEFAL, in sinergia con Faenza Orienta.

Attraverso lo sportello attivo del presidio dell’orientamento presso CEFAL Faenza e le attività nelle scuole, il servizio vuole garantire a ragazze e ragazzi uno spazio dedicato di ascolto, confronto ed elaborazione, nel quale informazioni, stimoli ed esperienze possano diventare elementi utili per costruire una scelta personale e consapevole. E’ questa l’idea di orientamento che AECA continua a sostenere: non indicare ai giovani una strada, ma moltiplicare le occasioni perché possano esplorarne diverse, confrontarsi, immaginare e costruire la propria.